Mitsubishi

Mitsubishi

Il Mitsubishi Pajero è un fuoristrada prodotto dall'azienda nipponica Mitsubishi Motors Corporation fin dal 1982.
Ne sono state prodotte varie serie:
- La prima serie è stata prodotta dal 1982 al 1991.
- La seconda serie è stata prodotta dal 1991 al 1999.
- La terza serie è stata prodotta dal 1999 al 2006.
- A fine 2006 è arrivata la quarta serie.
In America e in tutti i paesi ispanici è chiamato Mitsubishi Montero, poiché in spagnolo "pajero" è una parola volgare. In Argentina il verbo "pajar", che indica l'azione di fare avanti e indietro con il carrello di una pistola per caricarla, passa metaforicamente a significare la masturbazone maschile. In Gran Bretagna è chiamata Mitsubishi Shogun.
La Pajero si è molto distinta anche nelle competizioni automobilistiche vincendo varie edizioni della Rally Dakar e altre gare, con un modello Evoluzione di quello di serie.

 

ULTIMO MODELLO

La quarta serie, prodotta dalla fine del 2006, è disponibile in due carrozzerie: 3 porte Metal Top e 5 porte Wagon. Il motore 3.2 DI-D è stato aggiornato a Common-rail (170 cv per la versione con cambio automatico e 160 per il cambio manuale). Esternamente di distingue dalla terza serie nel frontale, nella parte posteriore e qualche altro particolare. Gli interni sono completamente nuovi ed è disponibile un sofisticato sistema hi-fi. Le modifiche maggiori hanno interessato la scocca, che è stata rinforzata, i motori, ora più brillanti e i sistemi di controllo della trazione.
Dal 2010 il motore 3.2 DI-D è stato ulteriormente potenziato a 200 CV. IL modello viene sostanzialmente migliorato ogni anno con piccole aggiunte interne ed esterne che ne migliorano la funzionalità. Dal 2011 il modello 3 porte rispetta la normativa Euro V, mentre il Wagon è ancora Euro IV. Motori:
3.2 DI-D (abbinato al cambio manuale): 4 cilindri, 160 CV (118 kW) di potenza e 380 N·m a 2000 rpm di Coppia Max.
3.2 DI-D (abbinato al cambio automatico): 4 cilindri, 170 CV (125 kW) di potenza e 380 N·m a 2000 rpm di Coppia Max.
3.8 V6 Benzina: 6 cilindri, 249 CV (183 kW) di potenza e 340 N·m a 2750 rpm di Coppia Max.
Nuovo 3.2 DI-D (abbinato al cambio manuale e all'automatico): 4 cilindri, 200 CV (147 kW) di potenza e 441 N·m a 2000 rpm di Coppia Max. I motori rispettano la normativa Euro IV sulle emissioni. il 200 DI-D sul Metal Top la Euro V. Il 3.0 l V6 è per il mercato giapponese.

La Mitsubishi Outlander è un compact crossover SUV prodotto dall'azienda nipponica Mitsubishi Motors Corporation dal 2001.

 


 

PRIMA GENERAZIONE

La Mitsubishi Outlander, originariamente conosciuta come Mitsubishi Airtrek quando fu introdotta in Giappone nel 2001, era basata sulla Mitsubishi ASX concept car esibito al North American International Auto Show del 2001.
La Airtrek fu introdotta nel mercato giapponese il 20 giugno 2001. In Italia, come in altri mercati, è arrivata nel 2003. In Cile fu venduta come Montero Outlander, per beneficiare del nome della più forte Mitsubishi Montero Sport.
Nel 2002 venne lanciata sul mercato nipponico il modello Turbo-R. A differenza della versione base, con motore aspirato con cambio automatico a 4 rapporti, esso monta un motore turbocompresso con cambio automatico a 5 rapporti. Tale scelta tecnica è stata eseguita in virtù del nuovo propulsore installato, un 4G63 derivato dalla Lancer Evolution VII. Si tratta di un motore 2.0L in linea che genera 343,0 Nm di coppia a 2500 giri, erogando una potenza massima di 240 CV a 5500 giri. Oltre che il propulsore, la Airtrek ha ereditato dalla serie Evolution anche la trazione integrale permanente. Per questo motivo l'avantreno monta sospensioni MacPherson, mentre il retrotreno è multilink. Nonostante l'elevata potenza, il ministero dei trasporti giapponesi ha classificato la Airtrek Turbo-R come veicolo a basse emissioni.

 

SECONDA GENERAZIONE

Il 17 ottobre 2005, Mitsubishi lancia la seconda generazione, eliminando la denominazione Airtrek in Giappone per adottare il nome globale. È costruita sul pianale Mitsubishi GS e usa vari motori sviluppati da Mitsubishi, Volkswagen e PSA Peugeot Citroën. La piattaforma è anche usata dal Gruppo PSA come base per il Citroën C-Crosser e il Peugeot 4007. Sullo stesso telaio è stata realizzata anche la crossover Mitsubishi ASX in produzione dal 2010. In Europa, la Outlander ha ricevuto 4 stelle di sicurezza nell'EuroNCAP test del 2007.

 

TERZA GENERAZIONE

Nel 2012 viene presentata la terza generazione che segna un netto distacco dalle due generazioni precedenti in termini di stile; anticipata dai prototipi PX-Miev e PX-Miev II esposti al salone dell'automobile di Tokyo tra il 2009 e il 2011, la versione definitiva debutta ufficialmente al Salone dell'automobile di Ginevra 2012 e viene commercializzata in Europa dal dicembre dello stesso anno.
La nuova Outlander ha un occhio di riguardo verso l'ambiente, infatti per la prima volta viene adottato un nuovo propulsore plug-in ibrido PHEV che sfrutta un motore benzina da 150 CV abbinato ad un motore elettrico e ad un gruppo di batterie ricaricabili anche da una normale presa di corrente. Accanto al motore PHEV è disponibile una tradizionale unità benzina 2,0 litri Mivec quattro cilindri da 150 CV e un diesel 2,2 litri DI-D da 150 CV omologato Euro 6 con emissioni ridotte in modo notevole rispetto al diesel della precedente Outlander. Entrambi i motori sono abbinati allo stop&start e al cambio manuale a 5 rapporti con optional la trasmissione CVT. Solo in Asia la vettura viene prodotta anche col più grande 2,4 litri Mivec.
Lo stile presenta nuove linee spigolose per la carrozzeria con fiancata piatta, fanali anteriori e posteriori a LED e di dimensioni più sottili, poche cromature e calandra di dimensioni minori rispetto la vecchia serie. Lo stile resta quello dei prototipi PX-Miev, nella coda un piccolo spoiler collega i due fanali. L'interno migliora nella qualità dei materiali e nell'assemblaggio, la consolle è orientata verso il guidatore e debuttano finiture in nero lucido per i modelli di punta abbinate anche alla plancia bicolore.
Tra i dispositivi tecnologici vengono introdotti il cruise control adattivo (ACC), il sistema che mantiene l'auto entro i limiti della carreggiata (LDW) e il sensore frontale Forward Collision Mitigation System (FCM) che frena automaticamente l'auto in caso di pericolo tamponamento. L'abitacolo ricalca lo schema precedente: 5 posti di serie o 7 posti su tre file di sedili come optional. Il pianale di base è un'evoluzione della precedente piattaforma GS alleggerita con sospensioni rinnovate grazie all'utilizzo di nuove leghe: l'anteriore utilizza il classico schema MacPherson, il posteriore adotta il più raffinato Multilink. La trazione è anteriore sui modelli base oppure integrale inseribile. La Outlander mantiene le dimensioni simili alla precedente serie con una lunghezza di 4,65 metri.

 


 

Il Mitsubishi L200 è un pick-up fuoristrada prodotto dall'azienda nipponica Mitsubishi Motors Corporation fin dal 1970.
In Giappone la prima serie era originariamente chiamata Mitsubishi Forte, nome successivamente cambiato in Mitsubishi Strada. In Italia e in altri Paesi viene chiamato Mitsubishi L200, mentre in Gran Bretagna è denominata Mitsubishi Triton. Negli Stati Uniti, fino all'arrivo del "Mitsubishi Raider" (Pick-Up a se stante) è stata commercializzata con il nome di Mitsubishi Mighty Max.
Ne sono state prodotte varie serie per oltre 4 milioni di esemplari:
- La prima serie è stata prodotta dal 1970 al 1986.
- La seconda serie è stata prodotta dal 1986 al 1996.
- La terza serie è stata prodotta dal 1996 al 2005.
- A fine 2005 è arrivata la quarta serie.

 


 

CARATTERISTICHE TECNICHE

Il Mitsubishi L200, come tutti i pick-up, è un mezzo nato per il lavoro e come tale offre una notevole capacità di carico grazie alla presenza delle balestre sull'asse posteriore: la portata massima del Double Cab, la versione più diffusa, è infatti di quasi 1 tonnellata. Il cassone, largo circa 1,5 metri, era lungo, a seconda delle versioni, da 2 a 1,5 metri.
La trasmissione era a trazione posteriore con l'anteriore ad inserimento manuale. Il differenziale presente al posteriore era di tipo autobloccante al 30% nelle versioni intermedie e dotato di blocco manuale al 100% nella versione top di gamma. L'inserimento delle 4 ruote motrici avveniva mediante un'apposita leva posta a destra di quella del cambio e poteva essere effettuato sino a 100 km/h. La suddetta leva comandava anche l'inserimento delle marce ridotte, trasformando l'L200 in un vero fuoristrada. Come in tutti i mezzi dotati di trazione integrale di tipo semipermanente, anche sull'L200 era assente il differenziale centrale (che serve a ripartire la coppia fra l'asse anteriore e quello posteriore): ciò permetteva l'uso della trazione integrale solo su fondi a scarsa aderenza (neve, ghiaccio, sabbia, sterrati) e non su asfalto.
Il motore era di concezione datata volta a favorire la durata piuttosto che gli spunti: l'uso delle precamere abbinate alla pompa meccanica rendeva infatti il propulsore rumoroso a freddo e lento a rispondere al di sotto del regime di coppia massima. Anche le prestazioni non erano eccezionali, complice il peso di questo mezzo (le versioni Double Cab più accessoriate si aggiravano in media sui 18 quintali): la velocità massima dichiarata era infatti, per i modelli a 100 CV, di soli 145 km/h ed i consumi medi erano sull'ordine dei 10 litri di carburante per 100 chilometri. La situazione migliorò con l'adozione della turbina a geometria variabile e della gestione elettronica dell'iniezione: la ripresa, l'accelerazione e la velocità massima ne trassero beneficio, a discapito di un leggero aumento dei consumi.

 

ULTIMA SERIE

La quarta serie, progettata da Akinori Nakanishi, è stata lanciata nel 2005 ma in Italia è arrivata solo a partire dal 2006. Viene costruita nella fabbrica Mitsubishi in Thailandia ed esportata in 140 Paesi, escluso il Nord America, dove esiste già il "Mitsubishi Raider".
Rispetto alla precedente, questa serie è stata completamente rivista: la carrozzeria riprende i dettami stilistici introdotti con l'ultimo Mitsubishi Pajero, a loro volta derivati dalle linee dei modelli della Casa che hanno partecipato alle ultime edizioni del Rally Dakar, e l'abitacolo propone adesso finiture e qualità dei componenti pari, se non superiori, a quelle delle normali autovetture. Anteriormente è stata abbandonata la soluzione delle sospensioni con barre di torsione mentre posteriormente è stata rivista la taratura delle balestre: tutto questo ha comportato lo sviluppo di un assetto molto più morbido rispetto al passato, a tutto vantaggio dell'abitabilità di bordo. Il cassone è stato leggermente ridotto di dimensioni, a tutto vantaggio delle dimensioni della cabina, che adesso offre una maggior abitabilità dei posti posteriori rispetto alla precedente serie, dove la soluzione adottata (un divanetto rialzato e con uno schienale abbastanza verticale) sacrificava chi doveva viaggiare dietro.
Il motore è il solito 2.5 litri delle precedenti serie ma rinvigorito ed aggiornato con numerose soluzioni tecnologiche che lo hanno reso brillante, economo ed ecologico: siglato 2.5 DI-D, risponde alle normative Euro 4 ed è disponibile nelle varianti a 136 o 167 CV, rispettivamente con 314 e 402 N·m di coppia.
La trasmissione è a trazione posteriore con anteriore inseribile, come sulle precedenti serie. Ma sui modelli più accessoriati è presente un innovativo sistema denominato Super-Select 4WD[1], derivato dal Mitsubishi Pajero: grazie alla presenza del differenziale centrale (bloccabile) è adesso possibile utilizzare la trazione integrale su tutti i tipi di fondo, anche quelli ad elevato coefficiente d'attrito (come l'asfalto asciutto). Le modalità selezionabili sono quindi numerose: 2 ruote motrici (2WD), 4 ruote motrici con centrale libero (4H), 4 ruote motrici con centrale bloccato (4HLC), 4 ruote motrici con ridotte e centrale bloccato (4LLC); senza dimenticare il blocco del differenziale posteriore, inseribile con qualunque modalità di trazione integrale.
Il cambio è manuale a 5 marce o automatico a 4, entrambi con riduttore, quest'ultimo molto utile in fuoristrada perché accorcia i rapporti permettendo di affrontare passaggi più impervi o affrontare salite più ripide.

 

VERSIONI

Anche la quarta serie del Mitubishi L200 viene proposta in numerosi varianti. Si hanno le versioni a 2, 4 e 5 posti denominate Single Cab, CLub Cab e Double Cab, offerte con diversi allestimenti: Inform (solo per la versione Club Cab), Invite, Instyle, Insport e la superaccessoriata Warrior (offerta per il solo modello a doppia cabina), l'unica che offre il motore nella versione a 167 CV.

 

PRESTAZIONI E CONSUMI

Le versioni con motore da 136 CV sono accreditate di una velocità massima di 167 km/h e di una accelerazione 0-100 km/h di 14,6 secondi, mentre sul lato dei consumi il dato ufficiale è di 11,6 km per litro di carburante (ciclo combinato). La versione con il propulsore più potente è accreditata di una punta massima di 172 km/h e di un consumo medio di 11,1 km/l.

 

SICUREZZA

Nel 2008 il modello è stato sottoposto insieme a due suoi concorrenti (Nissan Navara e Isuzu D-Max) ad un crash test dell'EuroNCAP per valutare la sicurezza dei Pick Up risultando il migliore dei tre (ha ottenuto quattro stelle su cinque). È l'unico Pick Up in commercio in Italia ad essere dotato nelle versioni più ricche di controllo della trazione e della stabilità denominato MATC/MASC, Mitsubishi Active Stability/Traction Control (o più comunemente detto ESP), ed ha il raggio di sterzata minore della sua categoria con soli 5,9 m, grazie all'abbandono delle barre di torsione anteriori.

 


 

La Mitsubishi ASX è una crossover compatta prodotta dalla casa automobilistica giapponese Mitsubishi Motors a partire dal 2010. Il nome ASX non è altro che l'abbreviazione di Active Smart Crossover (tradotto in italiano: Crossover Attivo e Intelligente)

 


 

GENESI

La ASX rappresenta una Suv compatta che viene derivata direttamente dal prototipo presentato dalla Mitsubishi nel 2007 ovvero la Concept-cX, che sotto una estetica filante e aggressiva celava parte dell’aspetto definitivo della vettura.
La base meccanica era quella della Outlander comune alla Lancer. Le linee riprendevano il family feeling della produzione attuale e futura del marchio giapponese, il motore era il nuovo 1,8 litri diesel DI-D Mivec con turbocompressore e 16 valvole capace di 136 cavalli (portato a 150 cavalli sul modello di produzione) abbinato al filtro antiparticolato DPF e al catalizzatore DOC (Diesel Oxidation Catalyst). Lo scopo della Concept-cX era di rilanciare il segmento dei Suv dopo il successo della Nissan Qashqai, una delle rivali di punta di quella che poi è divenuta la ASX. Questo settore attualmente sta riscuotendo un notevole successo commerciale poiché le Suv compatte oltre ad avere prezzi accessibili rispetto alle auto dalle dimensioni maggiori sono avvantaggiate dai bassi costi di esercizio e dalla possibilità di scegliere sia la trazione integrale che quella anteriore.

 

DEBUTTO

La vettura definitiva è stata presentata al Salone di Ginevra del Marzo 2010, circa tre anni dopo l'esposizione della concept. Rispetto a quest'ultima, i dettagli modificati erano parecchi poiché il prototipo presentava soluzioni troppo costose da produrre in grande serie quindi la casa ha preferito mantenere numerosi componenti in comune con la Lancer e l’Outlander. Per esempio, il paraurti anteriore e i gruppi ottici sono ispirati al family feeling della Colt, il posteriore invece è del tutto inedito, gli interni seguono un disegno corposo, materiali di qualità elevata e assemblaggi precisi come da tradizione giapponese.
La nomenclatura ASX è stata adottata per il solo mercato europeo mentre per il Giappone l’auto viene venduta come Mitsubishi RVR, denominazione già utilizzata per commercializzare la precedente Space Runner, negli Stati Uniti e Canada la casa ha mantenuto il nome Outlander Sport per sottolineare la parentela con la grande Suv che si è rivelata un grande successo su questi mercati.
In Italia la gamma di allestimenti si compone dell'allestimento base Inform, la versione intermedia Invite e quella di punta Intense.

 

LINEE ED INTERNI

Lunga 4,29 metri il massiccio frontale spigoloso possiede una fanaleria triangolare dal disegno affusolato, calandra trapezoidale dalle cornici cromate e scudi paracolpi in plastica. Le versioni vendute in Giappone e Stati Uniti presentano gli scudi paracolpi verniciati dello stesso colore della carrozzeria. La vista laterale mostra i grandi passaruota allargati, fiancata solcata da una profonda nervatura che risale lungo la linea di cintura, massicci specchi retrovisori, minigonne grezze, l'assetto rialzato consente esclusioni anche in fuoristrada. Il passo è di 2,670 metri. La zona posteriore è anch'essa originale ed offre la vista ad alcuni aspetti molto interessanti, scudo paracolpi in plastica, lunotto bombato, fanaleria sdoppiata a livello del portellone. Un piccolo spoiler dona un aspetto sportivo.
L'abitacolo è abbastanza spazioso, materiali morbidi, inserti in alluminio e numerosi accessori per il comfort. Il bagagliaio misura 416 litri. Le versioni di punta possono essere equipaggiate con l’impianto audio Rockford Fosgate da 710 watt, il sistema multimediale con schermo a sfioramento da 7 pollici, hard disk da 40 GB e telecamera di parcheggio, sistema di accesso senza chiave con avviamento a pulsante, sedili anteriori riscaldabili, sedile guida elettrico e gli interni in pelle oltre ai fari allo xeno e al tetto in cristallo. Di serie ESP con ABS e airbag frontali, laterali, per le ginocchia del guidatore e per la testa (sono sette in totale) oltre ai poggiatesta attivi e al sistema multimediale.

 

MECCANICA E MOTORIZZAZIONI

La ASX sfrutta la base meccanica Global della Oulander, che poi è anche la stessa di altre vetture molto più "familiari", come la berlina Lancer. Nella ASX, però, sono state aggiornate le sospensioni, che mantengono lo schema pseudo MacPherson per l'avantreno e il raffinato Multilink per il retrotreno, il tutto per garantire una maggiore rigidità torsionale e sportività di guida. La versione di punta prevedono uno schema di trazione integrale con giunto centrale elettromagnetico a inserimento automatico e con la possibilità di simulare il bloccaggio fino a 40 km/h, la ASX base è a trazione anteriore e possiede un telaio ribassato.
Il pacchetto ClearTec dispone dello sterzo ad assistenza elettromeccanica che comprende anche lo stop&start, il recupero di energia in rilascio, l’utilizzo di lubrificante molto fluido e l’adozione di pneumatici a bassa resistenza di rotolamento. L'impianto frenante prevede dischi anteriori auto ventilanti anteriori e dischi posteriori pieni.
I motori disponibili per il mercato europeo sono un 1.6 benzina Mivec a fasatura variabile e iniezione elettronica che eroga 117 cavalli a 6.000 giri/min e 154 N·m a 4.000 giri/min con cambio manuale 5 rapporti mentre il diesel è il nuovo 1.8 DI-D Mivec common rail con rapporto di compressione di 14,9:1, il più basso al mondo, con potenza di 150 cavalli a 4.000 giri/min e 300 N·m a 2.000 giri/min e cambio manuale a 6 rapporti. Per il mercato giapponese è disponibile solo il modello a benzina abbinato al cambio automatico CVT Invecs III.

 

VERSIONI DERIVATE

In virtù della joint-venture tra il Gruppo PSA e la stessa Mitsubishi Motors Corporation, la ASX è stata proposta nel 2012 anche con il marchio Citroën e con il nome C4 Aircross, anche se con le altre C4 contemporanee il modello non ha niente a che vedere dal punto di vista tecnico, se si esclude la presenza nella gamma motori del 1.6 HDi, assente invece sulla ASX. Si tratterà della terza condivisione di meccanica Mitsubishi da parte del colosso francese: i primi due casi si sono avuti con la nascita delle triadi Outlander/4007/C-Crosser e iMiev/iOn/C-Zero.

 


 

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